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Marradi
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mwhqMarradi (pronuncia: /marˈradi/cite-ref-4[4]; mwiwMaré /maˈre/ in mwjqromagnolo) è un mwjgcomune italiano di mwjw2 805 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlacittà metropolitana di Firenze, in mwlqToscana (mwlgRomagna fiorentina). È collocato sul versante mwlwromagnolo dell'mwmaAppennino tosco-romagnolo.cite-ref-5[5].
Assieme al comune di mwngPalazzuolo sul Senio e a quello di mwnwFirenzuola, viene collocato impropriamente nel mwoaMugello, con la denominazione di Alto Mugello.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Media
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
• mwpgmwpwClassificazione sismica: mwqazona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
• mwqgmwqwClassificazione climatica: mwrazona E, 2267 mwrqGG
• mwrwmwsaDiffusività atmosferica: mwsqmedia, Ibimet CNR 2002
Storia
Denominato "Castello" (Castellum), fungeva da appoggio ai viandanti di passaggio, mentre il nome "Marradi" deriva etimologicamente da "Marrato", ossia zappato, per indicare quel podere posto alla destra del fiume Lamone.
In seguito alle invasioni barbariche di mwvaGoti e mwvqLongobardi, il collinoso territorio passa sotto il dominio ecclesiastico: al periodo feudale risalgono dunque la fondazione delle principali abbazie vallombrosiane di Santa Reparata, Santa Maria di Crespino e l'eremo camaldolese di San Giovanni di valle Acerreta.
Dal 1164 al 1312, fu possedimento dei mwvwConti Guidi finché, a seguito di una lunga contesa, passa sotto il dominio dei mwwaManfredi di mwwqFaenza.
Durante la mwwwbattaglia delle Scalelle del 1358 però, gli abitanti di Marradi si ribellano contro la compagnia di ventura del mwxaConte Lando (Corrado di Wuerttemberg, Conte di Landau) ed alle angherie da essa subite, e decidono di attaccarla, disperdendola con successo grazie alla padronanza del territoriocite-ref-7[7].
Nel 1428 mwygFirenze sconfigge Giovanni Manfredi e si aggiudica l'intero territorio. In ricordo di questa successione ogni lunedì mattina, a Marradi, è istituito un grande mercato.
Durante il potere dei mwzaLorena, a causa di una scarsa manutenzione del sistema viario, Marradi rimane pressoché isolata fino al governo di Pietro Leopoldo di Lorena, quando finalmente viene intrapresa la ricostruzione di importanti opere pubbliche tra cui la chiesa di San Lorenzo, il mwzqTeatro degli Animosi e un nuovo ospedale.
La strada che conduce da mwzwFaenza a Firenze risale invece solo al 1883, e al 1893 la costruzione della linea ferroviaria che la affianca.
Il 29 giugno 1919, Marradi subì un grave mwaqterremoto che causò più di cento vittime e rase al suolo diversi fabbricati. Distruzioni si avranno anche successivamente, per i bombardamenti della mwagSeconda guerra mondialecite-ref-8[8].
Il 17 luglio 1944 la frazione di mwcaCrespino sul Lamone subisce il massacro di 42 civili a scopo di rappresaglia, ad opera di soldati mwcqnazisti, conosciuto come mwcgEccidio di Crespino sul Lamone.cite-ref-9[9].
Il 24 settembre 1944 Marradi fu liberata dalla 8ª divisione di fanteria Sikh unita alla 1ª divisione britannicacite-ref-10[10]. Successivamente il fronte si arrestò e per tre mesi Marradi rimase tagliata dai collegamenti per Faenza.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 29 febbraio 1992.cite-ref-11[11]
«D'azzurro, al
castello
d'argento, aperto del campo, murato di nero, finestrato di rosso, merlato alla guelfa, turricolato di un pezzo, accompagnato in capo da un giglio d'oro bottonato di rosso, e sinistrato da un
leone
dello stesso, controrampante alla torricella. Il castello poggia su di un
campo
verde.
»
(Art. 2 c. 2 dello Statuto comunalecite-ref-13[13])
Le figure dello stemma sono già presenti in un sigillo del XV secolo. mwjaLuigi Passerini, nel testo mwjqLe armi dei Municipj Toscani del 1864, identifica la fortezza dello stemma con il castello di Marato, edificato dai conti mwjgGuidi e documentato già nel 1025. Il leone (il mwjwmarzocco fiorentino) e il giglio ricordano il dominio della mwkaRepubblica di Firenze cominciato nel 1428.cite-ref-14[14]
Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro.
Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo centro attraversato dalla
linea gotica
, sopportava con fierissimo e dignitoso contegno spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la distruzione della maggior parte del centro abitato e offrendo alla causa della Patria e della libertà il sacrificio eroico di quarantadue civili inermi, trucidati a scopo di rappresaglia dalle truppe d'occupazione naziste. Marradi, estate 1944»
—
DPR del 3 luglio 1991
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwoaChiesa di Santa Maria Nascente a Crespino sul Lamone, fu aggregata nel 1112 all'mwoqOrdine vallombrosano.
• mwowChiesa di San Ruffillo, fu eretta su un probabile mwpaVicus Gallanus, cioè un insediamento di Galli mwpqSénoni.
• mwpwEremo di Gamogna, del complesso monastico, fondato da mwqasan Pier Damiani, rimangono il mwqqchiostro, le celle dei monaci, il forno, gli essiccatoi e la stalla.
• mwqwBadia di Santa Reparata, documentata come cenobio benedettino nel 1025, nel 1090 pervenne alla mwracongregazione vallombrosana che la detenne fino alla soppressione ottocentesca.
• mwrgChiesa di San Lorenzo (Marradi), di origine romanica, l'attuale edificio è stato radicalmente ricostruito in forme neoclassiche nel 1785.
• Monastero delle domenicane della S.S. Annunziata a Marradi, di aspetto neoclassico, nella chiesa del quale è una pala con la mwsqPresentazione della Vergine al Tempio di mwsgJacopo Coppicite-ref-16[16].
• Chiesa di San Jacopo in Cardeto nei pressi della frazione di Biforco.
Architetture civili
• Palazzo Comunale: antica sede amministrativa di Marradi, inizialmente costruito nei primi decenni del mwvw‘400 probabilmente in occasione della conquista fiorentina e dell’istituzione del Capitano. Presenta un loggiato ad archi nel prospetto di piazza Le Scalelle, ampliato e modificato nei secoli; al suo orologio da torre, realizzato da Giuseppe Bagiacchi nel 1776, si aggiungono restauri dovuti anche ai danni subiti durante il terremoto del 1919.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]
• Palazzo Fabbroni: elegante edificio storico situato in Piazza Le Scalelle, risalente al Cinquecento ma modificato nel Seicento; nel 1777 fu sopraelevato. Fa parte del nucleo centrale del borgo, affacciandosi sulla piazza principale insieme al Palazzo Comunale.
• mwygTeatro degli Animosi: teatro costruito nel 1792 in stile dorico‑toscano su commissione dell’Accademia degli Animosi. Dopo anni di attività, chiusure per inagibilità e restauri, è ritornato a essere uno spazio culturale attivo per spettacoli, mostre e manifestazioni locali.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]
• Palazzo Torriani: costruito alla fine del XVI secolo su commissione della famiglia Razzi, poi acquisito dai Torriani, originari di mw1aMilano. Il palazzo sorge su resti di una torre pre-romana; terminato nel corso del XVII secolo, è noto per lo stemma lapideo in facciata e per interni che conservano decorazioni di mw1qGalileo Chini e opere di mw1gSilvestro Lega.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]
• Villa Piani al Poggio: villa risalente alla fine del XVIII secolo, ubicata in vicolo del Poggio a Marradi. Catalogata come bene architettonico di rilevanza regionale, è proprietà privata; domina la campagna circostante ed è parte del patrimonio paesaggistico e storico del territorio.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]
• Villa costruita dai Fabbroni agli Archiroli.
Architetture militari
• Castello di Marradi (il “Castellone”): antica fortezza che domina il centro abitato, attualmente oggetto di scavi archeologici. Negli scavi recenti sono emerse strutture tardoromane e medievali che attestano una continuità d’uso difensivo e abitativo. Il monumento è bene vivo nella memoria collettiva, celebrato anche dal poeta mw7aDino Campana.cite-ref-25[25]
• Rocca di Castiglionchio (Castrum Leonis): sita nella parte alta della frazione di Biforco, è in rovina ma visibile nella sua forma originaria. Fu fortezza strategica nelle vicende fiorentine, citata dal mw8wMachiavelli. Il complesso fu disarmato dai mw9aMedici affinché non divenisse punto d’appoggio per nemici.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]
• Rovine del Castello di Castiglione: situate nel territorio comunale, risalenti al periodo post XI e antecedenti la metà del XVI secolo, attestano un’antica fortificazione di tipo medievale. Sono catalogate come beni architettonici nei registri ministeriali.cite-ref-28[28]
Aree naturali
Nel territorio di Marradi si trovano ambienti naturali di pregio che spaziano da boschi e creste panoramiche fino a sentieri immersi nella natura appenninica. Particolarmente significativo è il percorso “Marradi – Lago di Ponte”, facente parte delle mwaqoForeste Casentinesi, che propone un itinerario escursionistico che attraversa valli, castagneti, faggete e conduce all’antico mwaqsEremo di Gamogna.cite-ref-29[29]
Altro elemento distintivo è la mwareVena del Gesso, con la cresta che offre scorci su caratteristici terreni rocciosi calcarei; il sentiero da mwariTossignano a Marradi, passando per il Carnè, permette di esplorare queste formazioni naturali.cite-ref-30[30]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwasiAlbania 88, 2,66%
• mwasqMarocco 36, 1,09%
Cultura
Biblioteche
Biblioteca Comunale: istituita nel 1991.
Musei
• Centro Studi Campaniani - All'interno dei suoi locali è allestito il «Museo artisti per Dino Campana», che raccoglie opere di artisti italiani e stranieri ispirate ai testi di mwassDino Campana; inaugurato nel 2009.
• mwas0Centro di Studio e Documentazione sul Castagno (CSDC) - Al suo interno è allestito un settore espositivo sulla mwas4castagna.
• Mostra permanente delle opere del pittore “mwataFrancesco Galeotti”, inaugurata nell’autunno del 2012.
Media
Marradi Free News: quotidiano on line fondato nel 2010 diretto da Raffaella Ridolfi.
Cucina
Il Marron Buono
Marradi è zona di produzione del Marron Buonocite-ref-32[32] (marchio IGP), sono presenti estesi castagneti e per valorizzare la conoscenza di questo prodotto è stata realizzata la mwatoStrada del Marrone del Mugello di Marradi. La gastronomia locale è ricca di prodotti preparati a base di castagne, come la mwatstorta di marroni di Marradicite-ref-33[33].
Eventi
• Celebrazione mwaucDino Campana (20 agosto)
• Sagra delle Castagne e del Marron Buono (domeniche di ottobre)cite-ref-34[34]
Geografia antropica
Frazioni
Badia del Borgo
La badia del Borgo (Santa Reparata in salto) è un importante complesso monastico. Risale all'XI secolo ed appartenne prima ai benedettini, poi ai vallombrosani, insieme all'abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il grande campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l'originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo e decorazioni in stucco. Nella sagrestia è conservato un gruppo di dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).
Campigno
Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il torrente Campigno, dalla località Ravale s'inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al Passo delle Scalelle. In questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la battaglia delle Scalelle.
Crespino
Nell'antica abbazia dell'XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.
Lutirano
Frazione distante 18mwavs km dal capoluogo, è servita da una strada provinciale che collega Marradi a Tredozio. È una ricca zona agricola, in un'ampia vallata bagnata dal torrente Acerreta.
Popolano
La chiesa prioriale di Santa Maria conserva una pregevole ceramica della scuola Della Robbia. Vi ha sede il locale distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco e la Pubblica Assistenza di Marradi.
Sant'Adriano
Vi si trova un'antica torre del castello di Benclaro. È ricca di attività artigianali.
Economia
Industria
Le attività principali sono legate alla lavorazione dei prodotti agricoli, in particolare del marrone del Mugello IGP, con aziende che operano nella trasformazione e confezionamento dei derivati del castagno.
Tra le aziende più rilevanti nel comune di Marradi emerge La Fabbrica dei Marroni S.r.l. e la Ortofrutticola del Mugello S.r.l., fondata nel 1984, specializzata nella lavorazione e confezionamento delle castagne e dei marroni (pelatura, surgelazione, produzione di marron glacé) e punto di riferimento per il comparto agroalimentare locale.cite-ref-35[35]
Sono inoltre presenti piccole realtà artigianali e manifatturiere, attive nei settori della meccanica leggera, della lavorazione del legno e della produzione alimentare.
Turismo
La vocazione turistica di Marradi è evidenziata dall'esistenza, nel territorio comunale, di oltre mwaw0120 km di sentieri per escursioni, lungo i quali si allineano tre punti panoramici e cinque rifugicite-ref-36[36].
Infrastrutture e trasporti
Strade
Marradi è attraversata dalla mwaxuStrada Regionale 302 "Brisighellese-Ravennate", che segue il tracciato storico dell'antica mwaxyvia Faentina, mettendo in comunicazione mwaxcFirenze con mwaxgFaenza attraverso l'mwaxkAppennino tosco-romagnolo.
Ferrovie
Il comune è servito dalla mwaxwlinea ferroviaria Faentina, che collega mwax0Firenze con mwax4Faenza. La mwax8stazione di Marradi-Palazzuolo sul Senio rappresenta un importante punto di accesso per i residenti e i visitatori, offrendo collegamenti ferroviari regolari con i principali centri della mwayaToscana e della mwayeRomagna. La linea è nota anche per il suo valore paesaggistico, attraversando tratti suggestivi dell’Appennino.
Sul territorio vi sono cinque stazioni: mwaymMarradi-Palazzuolo sul Senio, mwayqCrespino del Lamone, mwayuFantino (dismessa), mwayyBiforco, mwaycPopolano di Marradi.
Mobilità urbana
Il paese è servito da autobus che collegano il capoluogo comunale alle frazioni e ai centri limitrofi. I collegamenti sono gestiti principalmente da mwayoAutolinee Toscane S.p.A., operatore unico del trasporto pubblico locale nella Regione Toscana, e in parte da operatori integrati nel consorzio ColBus, attivo nelle aree montane e appenniniche. I servizi sono generalmente coordinati con gli orari ferroviari della linea Faentina per garantire la continuità dei collegamenti.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 ottobre 1988 | 26 maggio 1990 | Rodolfo Ridolfi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 37 ] |
| 13 giugno 1990 | 28 aprile 1993 | Rodolfo Ridolfi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 37 ] |
| 6 maggio 1993 | 24 aprile 1995 | Paolo Bassetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 37 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giuseppe Matulli | PPI - Centro-sinistra | Sindaco | [ 37 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 marzo 2002 | Giuseppe Matulli | PPI / DL - Lista civica | Sindaco | [ 37 ] |
| 27 maggio 2003 | 15 aprile 2008 | Graziano Fabbri | Lista civica | Sindaco | [ 37 ] |
| 15 aprile 2008 | 27 maggio 2013 | Paolo Bassetti | Lista civica | Sindaco | [ 37 ] |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Tommaso Triberti | Per Marradi siamo pronti | Sindaco | [ 37 ] |
| 10 giugno 2018 | in carica | Tommaso Triberti | Insieme per Marradi | Sindaco | [ 37 ] |
Gemellaggi
Sport
L'A.S.D. Club Sportivo Culturale Marradese, fondato nel 1954, è la polisportiva del paese: le attività principali sono il calcio (la prima squadra disputa il campionato di Terza Categoria FIGC), la pallavolo ed il tennis. La società sportiva gestisce anche il palazzetto dello sport ed il campo sportivo "G. Nannini".
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacemwacimwacmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacqdemo.istat.it, mwacuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwackmwacomwacsClassificazione sismica (mwacwmwac0XLS), su mwac4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwadimwadmmwadqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadumwadyPDF), in mwadcciterefmwadgLeggemwadk mwado26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadw 151. mwad0URL consultato il 25 aprile 2012 mwad4(archiviato dall'mwad8url originale il 1º gennaio 2017).
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• mwax8Romagna toscana
• mwaymMonte Budrialto
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